Articoli filtrati per 'social network'

attenzione a cosa si scrive sui social network. Si rischia la diffamazione aggravata

Inserito da avv. Alessandro Tonon il 23 Febbraio 2017

  Anche se si tratta di frasi diffamatorie scritte in siti chiusi (es. destinati solo a determinati utenti:insegnanti, studenti,ecc), scatta l'aggravante dell'uso dei mezzi di pubblicità, essendo chiaro che è illimitato il numero delle persone raggiunte con il messaggio pubblicato.  Più in generale, i presupposti del reato ex art. 595 c.p. sono costituiti dalla comunicazione di un’espressione offensiva dell’altrui...

PUBBLICARE SU FACEBOOK UNA VIGNETTA SATIRICA SUL PROPRIO DATORE DI LAVORO NON GIUSTIFICA L’INTIMAZIONE DI UN LICENZIAMENTO DISCIPLINARE.

Inserito da dott. Mattia Gris il 3 Febbraio 2017

  La vicenda oggetto della recente pronuncia della Suprema Corte (Sentenza n. 2499 del 31.01.2017), prende le mosse da un licenziamento intimato ad un dipendente d’azienda. In particolare, tale soggetto, assunto a tempo indeterminato, aveva pubblicato su una chat privata di Facebook, nella quale i lavoratori dell’azienda si scambiavano informazioni in vista dell’imminente incontro sindacale che si sarebbe...

Commento offensivo su Facebook, si rischia la condanna per diffamazione

Inserito da avv. Alessandro Tonon il 17 Aprile 2016

La condotta di postare un commento sulla bacheca facebook realizza la pubblicizzazione e la diffusione di esso, per la idoneità del mezzo utilizzato a determinare la circolazione del commento tra un gruppo di persone, comunque, apprezzabile per composizione numerica, sicchè, se tale commento ha carattere offensivo, la relativa condotta rientra nella tipizzazione codicistica descritta dall'art. 595 c.p..   La Suprema Corte,...

relazione platonica su social network e dovere di fedeltà

Inserito da dott.ssa Katia De Carli il 6 Aprile 2016

RELAZIONE PLATONICA SU FACEBOOK: SECONDO LA CASSAZIONE NON COSTITUISCE VIOLAZIONE DEL DOVERE DI FEDELTA’ AI FINI DELL’ADDEBITO DI RESPONSABILITA’ DELLA SEPARAZIONE L’art. 151 del codice civile, al secondo comma, prevede che “Il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del...

è reato pubblicare su social network frasi diffamatorie

Inserito da avv. Alessandro Tonon il 18 Maggio 2014

Ai fini della integrazione del reato di diffamazione è sufficiente che il soggetto la cui reputazione è lesa sia individuabile da parte di un numero limitato di persone indipendentemente dalla indicazione nominativa (Sez. 5, n. 7410 del 20/12/2010, rv. 249601). Ed invero, il reato di diffamazione non richiede il dolo specifico, essendo sufficiente ai fini della...