"ti faccio piangere" configura una minaccia anche se non si passa alle vie di fatto

Inserito da avv. Alessandro Tonon il 18 Marzo 2017

Per sussistere il reato di minaccia non occorre che dopo che sia stata pronunciata si passi alle vie di fatto. E' infatti sufficiente una limitazione psichica derivante dal pericolo percepito a seguito della minaccia proferita. Se il male minacciato è ingiusto e la condotta ha intimorito la vittima, il reato è da considerarsi consumato. Ovviamente se la minaccia non è grave, la competenza è del Giudice di Pace mentre se grave, è del Tribunale monocratico.

 

 

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