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LA RESPONSABILITA’ DEL TITOLARE DI UNO STUDIO ODONTOIATRICO PER LA CONDOTTA DEI SUOI COLLABORATORI ALLORQUANDO NON PRESTA I DOVUTI ACCORGIMENTI E LE DOVUTE CAUTELE

Inserito da Avv. Alberto Timpone il 6 Luglio 2014

La Suprema Corte di Cassazione si è espressa di recente (cfr. sentenza n, 4928/2014 della II Sezione) in ordine all’imputabilità al titolare di uno studio medico dentistico della condotta illecita dei propri collaboratori. Il titolare dello studio presenta ricorso al Supremo Consesso avverso la sanzione disciplinare del Consiglio dell’ordine avente ad oggetto la sospensione dall’esercizio della professione. In...

non sempre il consenso informato esclude la colpa del sanitario

Inserito da avv. Alessandro Tonon il 16 Giugno 2014

  E' incontestabile che l'attività medico - chirurgica, per essere legittima, presuppone il "consenso" del paziente, che non si identifica con quello di cui all'art. 50 c.p., ma costituisce un presupposto di liceità del trattamento: infatti, il medico, di regola ed al di fuori di taluni casi eccezionali (allorchè il paziente non sia in grado per...

le responsabilità nel caso di infortuni causati dal malfunzionamento di un macchinario privo di presidi di sicurezza

Inserito da Avv. Alessandro Tonon il 28 Maggio 2014

In tema di infortuni sul lavoro, la responsabilità del costruttore, nel caso in cui l'evento dannoso sia provocato dall'inosservanza delle cautele infortunistiche nella progettazione e fabbricazione della macchina, non esclude la responsabilità del datore di lavoro, sul quale grava l'obbligo di eliminare le fonti di pericolo per i lavoratori dipendenti che debbano utilizzare la predetta macchina...

E' illegittimo licenziare in tronco un lavoratore dipendente per avere costui una sola volta rimproverato ed offeso il proprio superiore gerarchico

Inserito da Avv. Alberto Timpone il 25 Maggio 2014

Sempre affrontando il tema del licenziamento senza giusta causa, nonché la relativa impugnazione giudiziaria, si evidenzia un’altra massima del Supremo Collegio secondo la quale, un rimprovero ed un'offesa episodica mossa dal lavoratore nei confronti del proprio superiore gerarchico, non può fondare il suo licenziamento per giusta causa. Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Corte di...

Il Giudice deve motivare per quale motivo, in tema di imposte evase, non intenda tener conto di un accertamento con adesione

Inserito da Avv. Alessandro Tonon il 25 Maggio 2014

Il giudice penale, per il calcolo dell'imposta evasa, qualora non intenda tener conto dell'esito di un accertamento con adesione o di una conciliazione che riducono la pretesa dell'amministrazione, deve motivare i concreti elementi di fatto che rendono maggiormente attendibile l'iniziale quantificazione operata dai verificatori.   In particolare la Suprema Corte ha recentemente affermato, sia pure con riferimento al reato...

è reato pubblicare su social network frasi diffamatorie

Inserito da avv. Alessandro Tonon il 18 Maggio 2014

Ai fini della integrazione del reato di diffamazione è sufficiente che il soggetto la cui reputazione è lesa sia individuabile da parte di un numero limitato di persone indipendentemente dalla indicazione nominativa (Sez. 5, n. 7410 del 20/12/2010, rv. 249601). Ed invero, il reato di diffamazione non richiede il dolo specifico, essendo sufficiente ai fini della...

Uso del computer aziendale per uso privato non legittima il licenziamento

Inserito da Avv. Alberto Timpone il 11 Maggio 2014

Il datore di lavoro non può irrogare il licenziamento del proprio lavoratore dipendente qualora lo stesso usi il computer aziendale per scopi prettamente personali, nel caso in cui il contratto collettivo applicato preveda per tali inadempimenti - infrazioni delle sanzioni di tipo conservativo, quali l’ammonimento, la multa o la sospensione dal lavoro. “L’utilizzo “improprio” per fini personali...

L'abuso d'ufficio può confiurarsi anche nel caso di innosservanza del principio di imparzialità

Inserito da avv. Alessandro Tonon il 9 Maggio 2014

Il legislatore della novella non ha inteso limitare la portata applicativa dell'art. 323 c.p. ai casi di violazione di legge in senso stretto, avendo voluto far rientrare anche le altre situazioni che integrano un vizio dell'atto amministrativo: dunque, anche le ipotesi di eccesso di potere, configurabili laddove vi sia stata oggettiva distorsione dell'atto dal fine di...

Guida in stato d'ebbrezza. Il lavoro di pubblica utilità è possibile non solo nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale

Inserito da Avv. Alessandro Tonon il 7 Maggio 2014

Il Tribunale di Bolzano ha di recente emesso il nuovo elenco degli Enti presso cui è possibile svolgere i lavori di pubblica utilità al fine di ottenere l'estinzione del reato di cui all'art. 186 C.d.S. La clausola contenuta all'art. 186, comma 9 bis, decreto menzionato nell'inciso "in via prioritaria", deve sicuramente essere letta nel senso che...