Lo Studio Legale Tonon è una realtà professionale giovane e dinamica che offre attività di consulenza e assistenza legale principalmente nel campo del diritto penale e civile, avvalendosi di professionisti operanti prevalentemente in dette materie.

L' Avv. Alessandro Tonon, dopo la laurea conseguita presso l’Università degli Studi di Trento, si forma professionalmente attraverso lo studio e l’approfondimento di tematiche attinenti il diritto penale, senza trascurare una formazione civilistica.

Lo Studio si avvale inoltre della collaborazione di professionisti che svolgono la loro attività prevalentemente nei settori del diritto civile e del diritto del lavoro che consentono allo Studio di offrire ai propri clienti una consulenza ed assistenza interdisciplinare. Si ritiene infatti che ogni singola problematica debba essere affidata al professionista maggiormente esperto della materia non essendo più ammissibile la figura dell’avvocato “generalista” che difficilmente potrà conoscere a perfezione tutte le materie dell’ordinamento giuridico.

Recenti pubblicazioni

anche il bacio in bocca è violenza sessuale

La Suprema Corte, ha recentemente affermato (sentenza n. 43553 dd. 02.10.2018) come ai fini della configurabilità del reato di violenza sessuale (ex art. 609 bis C.P.), all’interno della nozione di “atto sessuale”, vada ricompreso anche il bacio in bocca che si sia limitato al contatto tra le labbra. Sempre secondo gli Ermellini, infatti, il bacio non configura un “atto sessuale” solamente in quei contesti sociali, culturali o familiari nei quali l’atto stesso risulti privo di valenza erotica (ad esempio come...

se tamponi un veicolo, si presume che sia colpa tua

Ai sensi dell’art. 149, comma 1, del d.lgs. n. 285 del 1992, il conducente di un veicolo deve essere in grado di garantire in ogni caso l’arresto tempestivo dello stesso, evitando collisioni con il veicolo che precede, per cui l’avvenuto tamponamento pone a carico del conducente medesimo una presunzione "de facto" di inosservanza della distanza di sicurezza; ne consegue che, esclusa l'applicabilità della presunzione di pari colpa di cui all'art. 2054, comma 2, c.c., egli resta gravato dall’onere di fornire la...

NESSUN RISARCIMENTO SE IL DECESSO È DOVUTO AD UN CONSUMO SMODATO DI SIGARETTE.

La Suprema Corte di Cassazione (ordinanza n. 25161/18) ha perentoriamente affermato come non possa essere riconosciuto alcun danno da fumo agli eredi del defunto se il congiunto stesso è venuto meno per un tumore alla laringe causato da un consumo eccessivo di sigarette (due pacchetti al giorno). Nel caso di specie, gli eredi avevano convenuto innanzi al Tribunale la società che è succeduta all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, che all’epoca dei fatti produceva e commercializzava le sigarette consumate dal proprio...

NON È INTEGRATO IL REATO DI MOLESTIA SE TI LIMITI AD INVIARE “LETTERE” ANCHE SE DI CONTENUTO HARD

Per la Suprema Corte di Cassazione (sentenza n. 40716 dd. 13.09.2018), non sussiste il reato di molestie (art. 660 C.P. “Molestia o disturbo alle persone”), nel caso in cui un soggetto tempesti una persona con lettere indesiderate. In particolare, il Supremo consesso ha affermato, come la molestia vi sia solamente nel caso in cui il molestatore agisca mediante l’utilizzo del telefono ovverosia mediante l’invio di sms. Nel caso di specie, un uomo, a suo dire per mero scherzo, aveva inviato a...

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